Sign for contro la legge aprea

Genitori Tortoreto
mercoledì, 27 agosto 2008

Cari docenti, dirigenti, presidenti, rappresentanti, vari ed eventuali


Chi scrive è prima di tutto un umile genitore. Avete presenti quelle chimeriche entità che ogni mattina depositano a scuola la materia prima e che poi se la vengono a riprendere? Massì! Quelli che non capiscono niente, che parlanoparlano formando gruppetti all'ingresso della scuola, buoni solo a creare altri problemi alla gente che cerca di lavorare, che sarebbe meglio stessero zitti, si limitassero a fare il loro mestiere in silenzio: sorridere sempre alla maestra, puntuali nello scaricare e nel caricare la merce, pietosi e partecipi delle esigenze superiori di segretari e dirigenti, pronti a collaborare nella necessaria formalizzazione di tutte quelle seccature di burocrazia collegiale… Che ne sappiamo noi delle tribolazioni di voialtri con questa generazione inerte e vuota, disinteressata, acefala e disgraziata? Ecco, io sono un genitore. Ma non sono un genitore qualsiasi: sono uno di quelli della peggior razza, di quelli che vogliono mettere il naso dappertutto negli affari della scuola, di quelli davvero scandalosi: pensate che io, pervicacemente, voglio parlare perfino della e sulla scuola! Siete scandalizzati? Vi sembra che la situazione si faccia inquietante? E' perchè non vi ho ancora confessato tutte le mie colpe: e quando l'avrò fatto allora capirete che razza di mostro sono io! Ecco perchè sento di dover consigliare ai più sensibili tra voi di non continuare a leggere questa lettera, qualcuno potrebbe non tollerare gli orrori di cui mi sono macchiata e non voglio avere sulla coscienza altre vittime. Infatti io, oltre ad interrogarmi sulle faccende della scuola, sul senso della didattica, dell'educazione e su altre amenità del genere, sono un tipico "genitore d'azione": di quelli che fanno le riunioni, che vogliono le carte dei servizi, che s'attaccano alle normative, che stanno perennemente in segreteria o al comune a protocollare qualcosa, che hanno l'impudicizia di segnalare le inadempienze, che si indignano per un diritto negato, che vogliono sapere che c'è nel POF, che vorrebbero fare delle proposte, che vorrebbero "partecipare davvero" insomma... Tuttavia, io ho un'altra colpa, la più grande di tutti, imperdonabile e quasi impronunciabile: sono colpevole di aver promosso... un Comitato dei Genitori! Otto mesi fa ho commesso questo delitto atroce e, cosa ancora più grave, per la quale meriterei la galera a vita, io l'ho commesso nel nome della... Collegialità. Non mi sono limitata a fare qualcosa, ci ho creduto e ho indotto altri a crederci. Mi sono macchiata dell'orribile colpa di traviare rappresentanti dei genitori negli Organi Collegiali, ho sovvertito il naturale ordine delle cose e ho persistito in questa orribile impresa per mesi, seminando terrore, dolore e sgomento, facendo venire esaurimenti nervosi alle maestre, diventando l'incubo di dirigenti scolastici, di responsabili comunali... e di altre cose inenarraribili, io, sono colpevole. Lo so... lo so che sto profondamente turbando la vostra sensibile coscienza, ma devo liberarmi dalle infamie di cui mi sono macchiata perché io, adesso, mi sono.... pentita. Mi perdonerete una certa confusione, ma ho appena subito un trauma che potrebbe segnare la mia esistenza futura e fare di me qualcosa che mi sono sempre ostinata a non essere: un genitore consapevole. Consapevole del proprio ruolo, consapevole dei propri doveri, consapevole, soprattutto, dei propri "limiti"... Ebbene sì: vi svelerò l'arma segreta per annullare le resistenze e l'orribile essenza dei genitori come me. Permettetegli di partecipare ad una riunione degli Organi Collegiali. Non resisterà al trauma, ve lo assicuro: lo stroncherete, lo traumatizzerete per sempre, lo costringerete a piegarsi all'evidenza. E tanto più il disgraziato sarà stato profondamente convinto dell'esistenza di diritti, di leggi, di essere parte di un consesso civile, di essere rappresentato o di poter rappresentare qualcosa o qualcuno, tanto più dirompente sarà per lui questa esperienza e dolce la vostra vendetta. Non si può che piegarsi all'evidenza: le leggi e i diritti ancora esistono ma sono solo carta straccia. Solo un matto può pensare di cambiare il mondo invocando fantasmi. I genitori come me meritano il disprezzo e l'insofferenza di voialtri, meritano di essere calpestati e insultati, meritano una overdose di violenza psicologica, da branco, di essere negati, imbavagliati, inceneriti perché... non sanno stare al proprio posto. Ecco perchè vi ringrazio. Non vi siete nemmeno accorti della lezione che mi avete dato: e dire che alcuni, la maggior parte di voi, fanno anche i docenti…

Umilmente, Mariana Zorzoli

"Le leggi... per i nemici si applicano, per gli amici s’interpretano" (G. Giolitti)

PS: E poi devo leggere, in qualche pubblicazione locale, sull'importanza di "conformare comitati" e "attivarsi come cittadini"... scritto dalle stesse persone che tentano con tutte le forze di non permettere la presenza dei genitori nelle riunioni del Consiglio d'Istituto (un diritto che abbiamo per legge)... "Gli ipocriti sono peggiori dei corvi, che cavano gli occhi soltanto ai morti, mentre essi accecano i vivi."

postato da: patacona alle ore 12:22 | Permalink | commenti
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