Il giorno martedì 26 febbraio il neo Comitato Genitori ha organizzato la sua prima riunione, il primo approccio con la comunità scolastica di Tortoreto.
L’abbiamo fatto un po in fretta, sicuramente non siamo riusciti a comunicare con tutti quanti perché, per questioni di regolamenti interni, non ci è permessa la distribuzione di volantini all’interno della scuola.
Quella sera eravamo forse… 25 persone? E comunque abbiamo fatto la nostra presentazione in Power Point, con tanto di proiettore e microfoni che gentilmente ci sono stati prestati.
Non abbiamo nemmeno comunicato con tanto anticipo ai membri del comitato, cosa che, adesso vedo più chiaramente, è stato sicuramente uno sbaglio, ma sappiate che è stata organizzata in 1 settimana ed è stata proprio la nostra voglia di comunicare con gli altri, di far sapere quale scuola vogliamo, lo spirito che ha spinto questa prima riunione informale del comitato che in realtà ancora nemmeno aveva fatto protocollare lo statuto.
Dopo questa serata (che io, ancora insisto, descrivo come educativa, informativa e costruttiva) è successo quello che a Tortoreto succede ormai per questioni sportive.
Si parla in giro di una “registrazione” di tutto quello che è stato detto quella serata, e, per quanto sappiamo ad oggi, questa registrazione esiste veramente. Perché essere così esageratamente prevenuti nei confronti dei genitori? Io scelgo di credere che chi ha “orchestrato” tutta questa messa in scena degna di James Bond lo faccia perché più che interessato a conoscere l’opinione di noi genitori sull’andamento della scuola e amenità varie (visto che le opportunità che abbiamo di entrare a scuola per parlare con le maestre sono poche ei tempi stretti).
Quindi io voglio che sia chiaro un concetto, al di là delle chiacchiere ei chiacchiericci…
Che dentro la scuola elementare del Lido ci sono 2 schieramenti di maestre, è un concetto chiaro e di pubblica conoscenza.
Il COMITATO GENITORI è composto di persone. Alcune di queste persone, per motivi personali, professionali, spirituali e/o emotivi, tante volte si sentono anche loro schierati da una parte o dall’altra. MA QUESTO NON E’ E NON SARA MAI lo scopo di questo Comitato. Il Comitato sì, lo abbiamo creato noi, MA NON CI APPARTIENE. Il Comitato Genitori è uno spazio libero per il dialogo, uno spazio libero dove c’è la libertà di ascoltare e farsi sentire, anche se tante volte ognuno di noi dovrà ascoltare delle cose sulle quali non è tanto d’accordo. Per chi è aperto a nuove possibilità, questo si chiama ARRICHIRE. Per chi non vuole sentire le ragioni degli altri questo si chiama entrare in guerra. Questo Comitato non vuole nessuna guerra. Il Comitato NON SI PUO PERMETTERE di azzittire le persone, ne quelle che lo compongono ne quelle che partecipano dall’esterno.
La maturità è proprio questo: ASCOLTARE TUTTI E PRENDERE IL MEGLIO DI OGNI COSA, sapendo che il nostro obiettivo finale sono I BAMBINI e il miglioramento della scuola.
Il nostro Comitato è composto da persone cattoliche, musulmane o ebree; persone schierate a sinistra o a destra; persone arrabbiate e persone pacifiche. Ma la personalità di UN SINGOLO MEMBRO NON E’ la personalità del Comitato.
Perché ripeto, il Comitato dei Genitori, anche se siamo stati bravi a crearlo, NON CI APPARTIENE in maniera personale ma collettiva.
Non prenderemo MAI una sola strada. Proveremo tutte le strade possibili per arrivare al obiettivo finale: UNA SCUOLA MIGLIORE PER I NOSTRI BAMBINI.
Come genitori siamo garanti del benessere di nostri figli e abbiamo il diritto di esigere che con le nostre tasse si faccia il meglio possibile.
Si tratta di questo e non di disaccordi personali.
Ognuno dei suoi membri porta un suo pensiero. Una sua opinione. Abbiamo il diritto ed il dovere di ascoltarle TUTTE.
Per quanto riguarda i diverbi tra maestre, questo Comitato rimarrà neutrale. Ma non posso chiedere alle persone che lo compongono di pensare in maniera neutrale. Non ci possiamo permettere il lusso dell’ipocrisia.
Vi chiedo gentilmente di fare apporti positivi e costruttivi.
Vi chiedo quindi di fermare tutte queste guerre assurde che non fanno altro che male a noi stessi e, soprattutto, non portano nessun bene ai bambini.
Per quanto ne so, a Tortoreto si agisce così dai tempi degli imperatori. Alla vista di tutti i risultati.
E’ ora di passare al livello seguente. In questo gioco inerte di potere, abbiamo perso il buon senso, la capacità di ascolto e, la cosa più grave, il bello di vivere in democrazia.
Confido sul buon senso ed il rispetto che si dovrebbe a tutti in qualità di adulti e, soprattutto, di genitori.
Mariana Zorzoli
Presidente Comitato Genitori Tortoreto
L’abbiamo fatto un po in fretta, sicuramente non siamo riusciti a comunicare con tutti quanti perché, per questioni di regolamenti interni, non ci è permessa la distribuzione di volantini all’interno della scuola.
Quella sera eravamo forse… 25 persone? E comunque abbiamo fatto la nostra presentazione in Power Point, con tanto di proiettore e microfoni che gentilmente ci sono stati prestati.
Non abbiamo nemmeno comunicato con tanto anticipo ai membri del comitato, cosa che, adesso vedo più chiaramente, è stato sicuramente uno sbaglio, ma sappiate che è stata organizzata in 1 settimana ed è stata proprio la nostra voglia di comunicare con gli altri, di far sapere quale scuola vogliamo, lo spirito che ha spinto questa prima riunione informale del comitato che in realtà ancora nemmeno aveva fatto protocollare lo statuto.
Dopo questa serata (che io, ancora insisto, descrivo come educativa, informativa e costruttiva) è successo quello che a Tortoreto succede ormai per questioni sportive.
Si parla in giro di una “registrazione” di tutto quello che è stato detto quella serata, e, per quanto sappiamo ad oggi, questa registrazione esiste veramente. Perché essere così esageratamente prevenuti nei confronti dei genitori? Io scelgo di credere che chi ha “orchestrato” tutta questa messa in scena degna di James Bond lo faccia perché più che interessato a conoscere l’opinione di noi genitori sull’andamento della scuola e amenità varie (visto che le opportunità che abbiamo di entrare a scuola per parlare con le maestre sono poche ei tempi stretti).
Quindi io voglio che sia chiaro un concetto, al di là delle chiacchiere ei chiacchiericci…
Che dentro la scuola elementare del Lido ci sono 2 schieramenti di maestre, è un concetto chiaro e di pubblica conoscenza.
Il COMITATO GENITORI è composto di persone. Alcune di queste persone, per motivi personali, professionali, spirituali e/o emotivi, tante volte si sentono anche loro schierati da una parte o dall’altra. MA QUESTO NON E’ E NON SARA MAI lo scopo di questo Comitato. Il Comitato sì, lo abbiamo creato noi, MA NON CI APPARTIENE. Il Comitato Genitori è uno spazio libero per il dialogo, uno spazio libero dove c’è la libertà di ascoltare e farsi sentire, anche se tante volte ognuno di noi dovrà ascoltare delle cose sulle quali non è tanto d’accordo. Per chi è aperto a nuove possibilità, questo si chiama ARRICHIRE. Per chi non vuole sentire le ragioni degli altri questo si chiama entrare in guerra. Questo Comitato non vuole nessuna guerra. Il Comitato NON SI PUO PERMETTERE di azzittire le persone, ne quelle che lo compongono ne quelle che partecipano dall’esterno.
La maturità è proprio questo: ASCOLTARE TUTTI E PRENDERE IL MEGLIO DI OGNI COSA, sapendo che il nostro obiettivo finale sono I BAMBINI e il miglioramento della scuola.
Il nostro Comitato è composto da persone cattoliche, musulmane o ebree; persone schierate a sinistra o a destra; persone arrabbiate e persone pacifiche. Ma la personalità di UN SINGOLO MEMBRO NON E’ la personalità del Comitato.
Perché ripeto, il Comitato dei Genitori, anche se siamo stati bravi a crearlo, NON CI APPARTIENE in maniera personale ma collettiva.
Non prenderemo MAI una sola strada. Proveremo tutte le strade possibili per arrivare al obiettivo finale: UNA SCUOLA MIGLIORE PER I NOSTRI BAMBINI.
Come genitori siamo garanti del benessere di nostri figli e abbiamo il diritto di esigere che con le nostre tasse si faccia il meglio possibile.
Si tratta di questo e non di disaccordi personali.
Ognuno dei suoi membri porta un suo pensiero. Una sua opinione. Abbiamo il diritto ed il dovere di ascoltarle TUTTE.
Per quanto riguarda i diverbi tra maestre, questo Comitato rimarrà neutrale. Ma non posso chiedere alle persone che lo compongono di pensare in maniera neutrale. Non ci possiamo permettere il lusso dell’ipocrisia.
Vi chiedo gentilmente di fare apporti positivi e costruttivi.
Vi chiedo quindi di fermare tutte queste guerre assurde che non fanno altro che male a noi stessi e, soprattutto, non portano nessun bene ai bambini.
Per quanto ne so, a Tortoreto si agisce così dai tempi degli imperatori. Alla vista di tutti i risultati.
E’ ora di passare al livello seguente. In questo gioco inerte di potere, abbiamo perso il buon senso, la capacità di ascolto e, la cosa più grave, il bello di vivere in democrazia.
Confido sul buon senso ed il rispetto che si dovrebbe a tutti in qualità di adulti e, soprattutto, di genitori.
Mariana Zorzoli
Presidente Comitato Genitori Tortoreto




