lunedì, 25 maggio 2009
...Passano anche presidi, bambini, sindaci, mille chiacchiere in piazza, genitori infuriati, genitori che parlano, genitori che non fanno niente...
"Io per mio figlio sarei capace di..." Meglio non dire più cavolate.
La scuola cade a pezzi e siete tutti a guardare. E parlare.
lunedì, 13 aprile 2009
Nel attuale contesto, tutti sapiamo che in alcune occasioni nei rapporti tra famiglia e scuola si sperimentano alcune difficoltà; comunque risulta indispensabile questa collaborazione tra le due parti, anche se non è facile la comprensione mutua.
Per capire l'importanza di questo "partnership" è sufficiente ricordare che una delle funzioni fondamentali della famiglia e della scuola è la stessa: l'educazione e maturazione dei bambini.
Per essere più concreti: L'Università di Illinois ha messo nero su bianco. Dopo anni di investigazione, hanno dimostrato che i bambini migliorano a scuola quando i genitori hanno una comunicazione frequente con i maestri.
Di sicuro non si riesce ad avere una buona comunicazione con 2 colloqui all'anno. Ecco perché una buona opportunità di collaborazione sono i Comitati Genitori, dove molte volte le mamme e i papà disponibili si offrono anche come volontari: Mensa, Biblioteca scolastica, organizzazione di feste per i piccoli, mettersi a disposizione per condividere con la classe le proprie conoscenze, per l'elaborazione di materiale didattico... ecc
Il disaccordo tra famiglia e scuola è condizionato da varie cause che, analizzando e riflettendo sulle stesse, ci aiuteranno a trovare una soluzione.
Le cause sono di due tipi: da parte della famiglie e da parte degli insegnanti.
Da parte delle famiglie:
La comodità: Esistono genitori che pensano di stare meglio a casa senza disturbarsi minimamente. La scuola, secondo loro, esiste proprio per dare qualche tempo di riposo ai genitori.
Inibizione: Molti genitori credono che le problematiche della scuola dei propri figli non sia di loro incombenza. Una specie di: "Non mi metto dove nessuno mi chiama".
Incapacità/Insicurezza: Alcuni genitori non collaborano perché pensano di non avere la preparazione adeguata. Ma se fossi imprescindibile essere pedagogista per crescere un bambino la popolazione mondiale si dimezzerebbe di un bel po.
Ignoranza: Alcuni genitori non sanno di poter collaborare. Dovrebbe essere la scuola ad orientare i genitori per fargli capire dove e quando dare una mano, nel rispetto delle normative.
Mancanza di tempo: Molti genitori non possono collaborare, non perché non hanno voglia ma perché veramente i molti impegni nega loro la possibilità. Ecco perché è importante fidarsi di quei genitori che s'interessano e possono dedicare del proprio tempo.
Indifferenza/Disinteresse: Credo che questa sia la motivazione più grave. La scuola dovrebbe lottare contro questo, coinvolgendo ed informando i genitori il più possibile.
Dalla parte docente:
Auto-concetto onnipotente: A volte il maestro crede di saperlo tutto e pensano che i genitori non sono in grado di "insegnarle" nulla. Crede di essere l'unica persona capace di educare i bambini. Questo dovrebbe sparire, non solo perché si tratta di un grave problema personale, ma un docente così potrebbe causare dei problemi ai bambini.
Paura a perdere il protagonismo: Molti insegnanti hanno paura di perdere il proprio protagonismo davanti ai bambini se i genitori sono "collaborativi". Ma la professione di maestro ha un ruolo nell'educazione dei bambini, non è l'unico a portarla avanti. I genitori hanno un altro ruolo e questi possono offrire altre prospettive.
Mancanza di tempo: Alcuni insegnanti si giustificano con questa scusa. Ma la collaborazione con i genitori fa parte del loro lavoro.
Sconoscenza: Alcuni insegnanti non sanno perché, come e/o in cosa potrebbero collaborare i genitori. Ma dovrebbero conoscere l'importanza di questo.
Esperienze negative: La maggioranza degli insegnanti che hanno avuto esperienze negative con i genitori non vogliono più avere a che fare con loro. Ma non si deve mai buttare la spugna, perché la collaborazione con le famiglie può anche aiutare nelle attività quotidiane del docente.
PROPOSTA:
Abbiamo capito che i genitori non solo possono ma devono partecipare nell'educazione dei suoi figli. Esistono molti vincoli tra famiglia e scuola, Midwinter (1973) suggerisce 4 fasi:
1) Presentazione: Il proposito è offrire ai genitori informazione sulla filosofia, indirizzo pedagogico e obiettivi della scuola, le attività ed il funzionamento generale.
2) Esposizione: Aprire la scuola all'opinione pubblica facilitando l'accesso, prendendo spunto dalle sue funzioni sociali ed educative, come mostre, rappresentazioni teatrali, attività sportive, ecc
3) Migliorare i locali: Assicurare che la scuola risulti attrattiva e offra uno spazio per le attività dei genitori, sia quelle di volontariato come le riunioni, ecc
4) Partecipazione: Far partecipare i genitori direttamente nel processo educativo mediante associazioni, comitati, rappresentazioni insieme ai bambini, corsi, dibattiti e, perché no, attività da fare in casa relazionate con l'educazione del bambino.
Infine, ci sono tante cose che si possono fare per migliorare il rapporto scuola-famiglia, se riusciamo a migliorare i rapporti, la collaborazione scuola-famiglia passerà da essere un'utopia ad essere una cosa di tutti i giorni. Credo che no dovremmo buttare la spugna, è di vitale importanza riuscirci.
giovedì, 15 gennaio 2009
Copio e incollo una lettera scritta dal Prof. Sampognaro. Descrive l'impotenza davanti ad un sistema scolastico ormai imbastardito. Purtroppo succede troppo spesso che, sia la scuola che il comune, vengono visti come "depositi" di persone che hanno nel loro curriculum una sola voce: "parente di..."
Per fortuna non tutti. Certo. Ma di sicuro chi non risponde a questa descrizione è sempre di più una rara eccezione.
Una scuola è una istituzione pubblica (ma si capisce il vero senso del termine?); il Comune è di tutti i cittadini che lo compongono e non mera responsabilità dell'amministrazione di turno (per quanto brava o incapace questa sia)... A pagare le conseguenze della nostra desidia e disinteresse siamo noi stessi. Ecco la lettera:
Agli Egregi Onorevoli e Ministri
e p.c) Ai Responsabili dei Siti Specialistici della Scuola
e p.c) Alle Associazioni di Genitori
e p.c) Alla Redazione del Corriere della Sera
e p.c) Al Dirigente Ufficio Scolastico Provinciale di Mantova
Oggetto: Gli ultimi gravi problemi della Scuola Italiana.
Vi scrive il Prof.Sampognaro Giuseppe, Responsabile del Sito no-profit Culturale-Turistico www.sampognaro. it.
Egregi Onorevoli e Ministri innanzitutto Vi ringrazio personalmente per i gravissimi problemi che avete creato negli ultimi tempi alla Scuola Italiana che inizio ad illustrare.
Vi ringrazia mia figlia, insieme a tantissime persone che, dopo aver atteso per anni di entrare in servizio nella Scuola Pubblica e dopo aver prestato servizio per alcuni anni con grande abnegazione e competenza, sono stati quest'anno licenziati perché, supplenti, hanno visto subentrare nel loro posto un avente diritto con un punteggio acquisito sborsando cospicue somme di danaro a Scuole Private, che l'hanno assunto per offrire loro punteggio e senza un giorno di effettivo servizio (Vedi Corriere della Sera dei giorni scorsi). Oppure sono stati scavalcati nel punteggio da persone che hanno seguito costosissimi Corsi gestiti da Sindacati o Politici corrotti. Queste persone licenziate, pur desiderando ardentemente lavorare, "godono" di un Sussidio di Disoccupazione e stanno anche perdendo la speranza di poter essere, in un prossimo futuro, reimpiegati. Nei posti lasciati si constatano delle situazioni disastrose e gravissime. Per esempio nelle Scuole Materne sono state assunte, come Collaboratori Scolastici, delle persone, di sesso maschile che devono, senza averlo mai fatto, cambiare i pannolini o lavare gli organi genitali a bimbi che frequentano le suddette Scuole. In altre Scuole sono stati nominati Docenti che, non avendo mai insegnato una particolare disciplina, cercano di farla conoscere ai Discenti presentandola in modo molto confuso e superficiale, rendendola ostica e facendola, quindi, odiare in modo definitivo. Povera Scuola Italiana !!!!. Lo scrivente si augura che qualche persona competente, alla quale è stata inviata la presente, che abbia a cuore le sorti dell'Istruzione, intervenga con autorità ed elimini le incongruenze segnalate.
Da parte del sottoscritto, che da decenni ha inviato al Ministero della Pubblica Istruzione consigli per migliorare la Scuola Italiana (Nuovi Esami di Stato, Didattica della Matematica, Metodi per superare i Debiti Formativi etc,etc), cessa da oggi di fare il Consulente Esterno del Ministero, fino a quando le suddette "schifezze" vengano eliminate; pubblicherà i suoi consigli e documenti sulla Scuola nel suo Sito, Sez.Scuola e li invierà solo ai Portali che lavorano seriamente per l'Istruzione (Come ATUTTOSCUOLA e STUDENTI) e spera che il Nostro Dio Onnipotente possa al più presto eliminare le malvagità, gli egoismi e le violenze e costringa i Politici corrotti a cambiare strada e ad agire solo per il Bene e l'Amore verso il Prossimo.
Mercoledì li 14 Gennaio 2009
Prof.Sampognaro Giuseppe.
lunedì, 22 dicembre 2008
*
* * *
*
A
chi ama
dormire, ma
si sveglia sempre di
buon umore. A chi saluta
ancora con un bacio. A chi va
in fretta in auto, ma non suona ai
semafori. A chi lavora molto, ma ancora
si diverte. A chi spegne la televisione per
fare due chiacchere. A chi arriva in ritardo ma non
cerca scuse. A chi è felice il doppio quando però fa la
metà. A chi si alza presto per aiutare un amico. A chi vede
nero solo quando è
buio.A chi ha l'en-
tusiasmo di un bam-
bino,ma i pensieri
da uomo. A chi non aspetta Natale
per essere più buono. A tutte voi
UN SERENO NATALE E UN FANTASTICO 2009
mercoledì, 26 novembre 2008
Giovedì 20 novembre ho assistito ad una Assemblea PER GENITORI organizzata dal PRESIDE ed il PRESIDENTE DEL CONSIGLIO D'ISTITUTO di una scuola di Verona per INFORMARE i genitori sulla Riforma Gelmini. Qui ho scoperto, prima di tutto, che non è una riforma, è un semplice ripristino della Riforma (quella vera) Gentile del 1923.
Il grosso problema è che al centro della discussione non è mai stato il soggetto e tanto meno gli obbiettivi.
Con il maestro unico mancherà la possibilità di confronto tra docenti (indispensabile soprattutto agli inizi), e mancherà ai bambini la possibilità di scelta (non tutti sono bravi docenti quindi sarà una questione di “fortuna”).
Alla fine il problema di base è sempre quello dell’Autonomia Scolastica: se c’è un DS come quelli che ho conosciuto in questi giorni con voglia di fare, la scuola funziona. Se il Preside (per la legge un semplice “gestore” della scuola) è stanco e non ha voglia di fare (perché anziano, vicino alla pensione, malato o quello che sia) ecco che ti sei giocato la qualità di educazione di tuo figlio.
Due cose sono chiare:
- che questa nuova Legge non migliora niente, anzi PEGGIORA LE COSE.
- che se noi genitori non facciamo qualcosa stiamo semplicemente delegando il futuro dei nostri figli ad un gruppo di persone che pensa soltanto al risparmio. Non conta più la qualità del contenuto… Conta solo la quantità.
martedì, 18 novembre 2008
Non tutta la scuola, in Italia, va male. Le scuole dell'infanzia di Reggio Emilia, per esempio, sono considerate un modello in tutto il mondo. Ecco qualche consiglio da parte loro.
"I bambini hanno 100 linguaggi e devono poterli usare tutti" spiega Lorella Trancosi, pedagogista di Reggio Children. "Non sono solo qualcosa da proteggere: hanno anche competenze che vanno coltivate mettendoli nelle condizioni d'imparare da soli. Non è vero che fino a 6 anni, a scuola, serve una "seconda mamma": C'è bisogno di spazi dove i bambini possano fare ricerca e scoprire il mondo. E se vale per loro, PERCHE NON DOVREBBE VALERE ANCHE PER I PIU GRANDI?"
Fonte: Focus n. 59
sabato, 15 novembre 2008
Lunedì 17 novembre - ore 17,00
Scuola Primaria Noè Lucidi di Teramo, si terrà l'incontro:
“NOI SCUOLA”
Coordinamento di genitori – docenti – non docenti della provincia di Teramo
in difesa della scuola
Il coordinamento intende esprimere il proprio pensiero e proporre una riflessione pubblica per far sentire la voce della scuola teramana in merito ai recenti provvedimenti legislativi.
Il comitato si propone di:
• riaprire il dibattito pedagogico sui temi della scuola
• contrastare la riduzione del tempo scuola per mantenere gli attuali modelli organizzativi (tempo pieno per la scuola dell’infanzia e scuola primaria,
team docente e tempo lungo)
• garantire agli alunni la collegialità dell’insegnamento e della valutazione
• tutelare la gratuità dei testi scolastici nella scuola primaria
giovedì, 06 novembre 2008
...l'art. 30 della Costituzione, che attribuisce ai genitori il diritto e il dovere di educare e di istruire i propri figli. Tale indicazione non si ritrova per lo Stato che, a norma dell'art. 3, ha solo il dovere di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana;
...l'art. 1 delle Leggi 30 (Berlinguere) e 53 (Moratti) che sanciscono "la cooperazione tra scuola e genitori": quando si parla di genitori se ne parla per tutti i genitori e non solo per i loro rappresentanti;
...che in sostanza, per ogni classe di 25 alunni dovrebbero essere 50 genitori a cooperare: se questo avvenisse, come dovrebbe avvenire a norma dell'art.1 citato, i genitori avrebbero veramente voce in capitolo: diversamente non resterà loro che la vana lagna delle varie associazioni etc. (sempre che queste esistano);
...la frase riportata nelle indicazioni per il curricolo per la scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione:
"La scuola perseguirà costantemente l'obiettivo di costruire un'alleanza educativa con i genitori. Non si tratta di rapporti da stringere solo in momenti critici, ma di relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative".
mercoledì, 05 novembre 2008
Giornata dedicata alla cultura e alla valorizzazione dell'istruzione
Roma - 9 novembre 2008
L'Università Sapienza di Roma accoglie tutti gli studenti di scuole elementari e medie, con i rispettivi insegnanti e genitori, all'interno dell'ateneo per divulgare la cultura ed informare circa lo stato attuale dell'istruzione pubblica.
Dato il grande successo dell'evento del 26/10, organizzato dagli studenti del dipartimento di Fisica, si è pensato di riproporre l'evento, al quale parteciperanno questa volta quattro differenti facoltà.
Un incontro della durata di una giornata da svolgersi all'interno dell'ateneo, organizzato e autogestito dai ragazzi dell'Università Sapienza, con la collaborazione di Professori e Ricercatori.
Le finalità dell'evento sono:
- L'informazione ad ampio raggio circa l'aggravarsi della situazione già preoccupante in cui versa l'istruzione pubblica italiana.
- Sensibilizzare la società civile romana riguardo alcuni aspetti della cultura scientifica ed umanistica.
L'iniziativa prevede attività mirate a far entrare i bambini delle scuole primarie e medie inferiori in contatto diretto con il mondo culturale attraverso appositi esperimenti scientifici e attività ricreative volte allo sviluppo dell'immaginazione, della fantasia e della creatività. Sono previste conferenze rivolte alle famiglie lungo tutto l'arco della giornata che vedranno dibattere illustri esponenti del panorama culturale italiano. La giornata si concluderà con un concerto tenuto dai membri dell'Orchestra della Sapienza (MuSa) ad ulteriore riprova dell'importanza della produzione culturale che la nostra università promuove.
PROGRAMMA
Ore 9.30: Incontro con i ragazzi provenienti dalle scuole a piazzale Aldo Moro 5 e introduzione alle attività da svolgere durante la giornata
Ore 10.00 – 13.30: Svolgimento degli esperimenti organizzati dalle facoltà di:
- Scienze MM. FF.NN, Medicina, Ingegneria, Psicologia, Lettere e
- Filosofia
- Conferenze tenute dai dipartimenti di :
- Psicologia, Antropologia, Economia, Medicina e Fisica;
Merenda* per i bambini;
Ore 12.00 – 15.00: Pranzo*;
Ore 13.30 – 15.00: Intrattenimento con gruppi di ballerini professionisti di Hip-hop, Breakdance, giocoleria;
Ore 15.00 – 18.00: Dibattito sull'evoluzione dell'istruzione pubblica italiana negli ultimi venti anni tenuto nell'Aula Magna del Rettorato al quale interverranno: Angelo D'Orsi, Paolo Flores D'Arcai, Roberto Petronzio, Marco Cattaneo;
"Una fiaba e…"(laboratorio): incontro tra i bambini e Daniela Bruno (psicologa-psicoter apeuta membro dell'Associazione Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica Infantile);
- Proiezione di un film per bambini
- Giochi per i bambini;
Ore 18.00: Concerto tenuto dall'orchestra della "Sapienza";
*Per la merenda e per il pranzo saranno serviti piatti per diabetici e ciliaci.
Nell'arco della giornata verrà inoltre proposta una "maratona della lettura" alla quale parteciperanno attori, giornalisti e comici italiani.
In caso di pioggia sarà comunque garantito lo svolgimento della giornata!
mercoledì, 05 novembre 2008
La provincia di Bergamo organizza le giornate "PERCORSI NELLA SCUOLA DELL'AUTONOMIA" -
Sabato 15 e Domenica 16 novembre 2008, rivolta ai Presidenti dei Consigli di Istituto e ai Presidenti dei Comitati Genitori.
Si tratta della seconda edizione della Due Giorni di Formazione organizzata dal gruppo che da alcuni anni propone iniziative sul tema della collaborazione scuola e famiglia e di cui fanno parte le associazioni genitori della scuola (a dimensione provinciale), l'Ufficio Scolastico Provinciale e il Centro Incontra per la Genitorialità. Con il contributo del MEDAS (Movimento Educativo per il Diritto allo Studio).
Questa proposta formativa, dicono gli organizzatori, permette maggiore efficacia e soddisfazione da parte dei partecipanti. Alternare momenti di lavoro a momenti in comune più rilassati e conviviali (pranzo, cena, sera, colazione, pranzo finale) permette un maggiore scambio tra i partecipanti, la circolazione di idee e conoscenze, la costruzione di confronti anche informali tra le diverse realtà, una conoscenza tra i genitori impegnati che aiuta a mettere in rete problemi e soluzioni.
lunedì, 03 novembre 2008
1. Se le bugie sulla scuola sono bipartisan, che c'è di strano?
Il Governo convoca una conferenza stampa per spiegare i veri numeri sulla scuola rispetto alle "bugie della sinistra" e presenta un dossier... zeppo di errori. Il più grande partito dell'opposizione si rende conto dell'occasione e illustra poche ore dopo un controdossier per ristabilire la verità, che però... non è privo di forzature e imprecisioni.
Che Paese è questo? Tutto normale? Ma sì, siamo nell'Italia del 2008. E' accaduto il 22 ottobre. E la grande stampa, i telegiornali, i talk show televisivi e radiofonici, che finalmente dedicano la scaletta alla scuola, informano lettori e telespettatori di tutto questo? Niente da fare. Forse ritengono che non sia loro compito, forse non hanno la pazienza di andare a verificare e ad approfondire i numeri. Del resto un uso disinvolto dei dati, che arriva talvolta fino a citare dati non fondati, ma "piegati" a una tesi che si vuol sostenere, è ormai la prassi nella società dell'immagine, non fa notizia. Conta di più "far passare" il messaggio, che il suo contenuto.
Eppure fa male ascoltare il Presidente del Consiglio (indipendentemente da chi rivesta quella carica) che cita dati sballati: "in Italia abbiamo un docente ogni 9 alunni...", non è vero, è uno ogni 11 alunni; "i dipendenti della scuola sono 1 milione e 350 mila. Troppi", in realtà sono 1 milione e 128 mila; oppure che afferma che l'aumento della classi a tempo pieno (forse il motivo principale della conferenza stampa) sarà del 50%, ma poi spiega che sarà di 5.750 classi (pari a un incremento del 17%).
Sarà un'idea un po' retrò, certo isolata, ma pensiamo che i lettori abbiano diritto di sapere quali sono i dati veri, oggettivi. E' per questo che Tuttoscuola ha predisposto un dossier che mette a confronto i dati presentati da Governo e Partito Democratico e riporta i dati corretti. Il dossier "La verità sui numeri della scuola" è scaricabile gratuitamente dal portale www.tuttoscuola.com. In tantissimi lo hanno già scaricato in questi giorni.
Tanti discorsi in questi giorni sulla scuola, tanti numeri, molti in contraddizione, ma nessuno però che ricordi che l'incidenza della spesa per l'istruzione sulla spesa pubblica totale è scesa dal 10,3% del 1990 all'8,8% del 2007, denotando come la scuola e la formazione abbiano perso inesorabilmente posizioni nella scala di priorità del paese. Perché? Forse perché in questi anni hanno concorso a questo tanto governi di centrodestra quanto governi di centrosinistra. Scelte (tagli) bipartisan.
2. Per favore: un dibattito di qualità, non guerre sui dati o sui grembiuli
Dal confronto tra i dossier di governo e opposizione pubblicato su tuttoscuola. com si ricava anche come in alcuni casi dati corretti vengano presentati in contrapposizione, quasi in un dialogo tra sordi, di cui resta penalizzato chi ascolta, che non capisce da quale parte stia la verità.
Un esempio di ciò lo si trae dalla percentuale della spesa per il personale: il dossier del PD contesta che sia il 97%, come dice il governo, e cita il dato OCSE dell'80,7%. Ma le due parti non spiegano che sono due modi diversi di valutare la spesa. Se si esamina la spesa del solo ministero dell'Istruzione, l'incidenza della spesa per il personale è del 97%. Se nel computo si includono anche le spese di altri soggetti istituzionali, dalle Regioni ai comuni (spesa complessiva per l'istruzione) l'incidenza dei costi del personale si abbassa ai valori dell'80,7%. Si tratta di indicatori diversi, entrambi corretti se si spiega a cosa si riferiscono. Il pubblico ne avrebbe il sacrosanto diritto.
E' solo un esempio di uso approssimativo dei dati, di mancata verifica o di poco corretta interpretazione delle informazioni, frutto dello spirito di parte con il quale si è parlato di scuola in questi giorni di forti contrapposizioni politiche e sociali.
Tuttoscuola si augura che, fatta chiarezza sui termini reali dei problemi, il dibattito possa riprendere quota e svolgersi ad un livello qualitativamente paragonabile a quello raggiunto all'estero e anche in Italia in altre occasioni. Al nostro Paese serve un recupero di qualità del confronto politico e sociale in un momento di così profonda crisi del ruolo e della legittimazione sociale del sistema educativo nazionale, non guerre sui dati o sui grembiuli.
mercoledì, 29 ottobre 2008
... i blog servono a confrontare le proprie idee con quelle altrui. Ho visto che visitate il sito. Se volete anche lasciare QUI qualche commento (e non solo in piazza), fatte click su "commenti" (lo trovate proprio qui sotto) e dite la vostra. Mariana
lunedì, 27 ottobre 2008
Leggere quanto c'è scritto sul sito www.diesse.org può essere molto interessante pr chi vuole conoscere un altro tipo di approccio al "problema Gelmini". Si tratta di un documento che parla delle "ragioni per non aderire allo sciopero del 30, ragioni per costruire".
venerdì, 24 ottobre 2008
L'Istituto Comprensivo di Alba Adriatica mette a disposizione di TUTTI il Regolamento d'Istituto ed il P.O.F. sul sito www.albascuole.it
E' bello quando la scuola si fa avanti per essere in contatto con la comunità che la circonda.
giovedì, 16 ottobre 2008
"VI SONO MOMENTI, NELLA VITA,
IN CUI TACERE DIVENTA UNA COLPA
E PARLARE DIVENTA UN OBBLIGO.
UN DOBERE CIVILE, UNA SFIDA MORALE,
UN IMPERATIVO CATEGORICO AL QUALE
NON CI SI PUO SOTTRARRE"
Oriana Fallaci
giovedì, 16 ottobre 2008
La "nuova" scuola del ministro Gelmini, oltre al voto in condotta, al giudizio espresso in numeri e l'insegnamento dell'educazione civica, prevede anche il maestro unico per la scuola primaria e il prolungamento dei tempi di utilizzazione dei libri: gli istituti scolastici dovranno adottare i testi solo da editori che si sono impegnati a mantenere il contenuto invariato per un quinquennio.
Maestro unico
Nel testo del dl contenente disposizioni urgenti in materia di istruzione e università si legge all'articolo 4 che l'insegnante unico nella scuola primaria sarà introdotto ''nell'ambito degli obiettivi di contenimento di cui all'art. 64 del decreto-legge 25 giugno 2008". In più le classi funzioneranno con un orario di 24 ore settimanali. La misura rientra tra gli interventi varati dal Governo per una maggiore razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse umane e strumentali disponibili. Questa norma è destinata ad aprire un duro confronto con i sindacati, visto che potrebbe costare, secondo una stima del Centro studi per la scuola pubblica, oltre 83mila posti. Ma il ministro ha precisato che sarà un cambiamento soft: "Dall'anno scolastico 2009-2010 sarà introdotto solo nella prima classe del ciclo e quindi entrerà a regime gradualmente" ha spiegato Mariastella Gelmini.
Il ministro ha anche assicurato che il tempo pieno non sarà toccato: "Non è affatto incompatibile con il ritorno del maestro unico". E continua: "Aver introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva a esigenze pedagogiche e formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito soltanto a far aumentare il numero degli insegnanti. E la cosa mi pare piuttosto illogica visto che il numero dei bambini in classe durante gli anni è diminuito per il calo delle nascite".
Insomma, troppi prof: "Una scuola che attualmente conta circa un milione e 300 mila dipendenti, un numero sproporzionato di personale, conseguenza anche di scelte come quella del team di insegnanti nel primo ciclo, è una scuola che non ha futuro. Non ha futuro perchè spende il 97% del proprio bilancio in stipendi, una spesa 'ingessata' che non consente al settore di rinnovarsi". La Gelmini ha confermato l'intenzione di valorizzare la professione docente: "In prospettiva vorrei avere meno insegnanti ma meglio pagati".
Libri validi per cinque anni. Quanto al caro-libri, su cui è sempre in corso un monitoraggio dell'Antitrust, il decreto-legge prevede che gli organi scolastici adottino libri di testo per i quali l'editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo appendici di aggiornamento eventualmente necessarie, da "rendere separatamente disponibili": l'adozione dei libri di testo avverrà dunque con cadenza quinquennale. Questo provvedimento ha alzato un polverone nell'Associazione Italiana Editori (Aie). Enrico Greco, presidente del Gruppo Editoria scolastica dell'Aie ha letto "con raccapriccio" l'articolo 5 del dl. "Senza nessuna consultazione del settore il ministro Gelmini ha deciso di bloccare per 5 anni le adozioni dei libri di testo, ignorando i costi sociali altissimi che ne deriveranno. Se ne assume ogni responsabilità".
venerdì, 10 ottobre 2008
Il
XI° Congresso Nazionale dell'Associazione Italiana Dislessia
si realizzerà a Roma i giorni 31 ottobre e 1° novembre.
Università Cattolica del Sacro Cuore.
Facoltà di medicina "A. Gemelli"
Auditorium sala Italia - Centro Congressi Europa
Largo Francesco Vito, 1
venerdì, 10 ottobre 2008
Non faccio più parte della comunità tortoretana (tanto meno di quella scolastica). Quindi il Comitato Genitori dell'Istituto Comprensivo di Tortoreto che abbiamo creato l'anno scorso non esiste più (non così come era). E' scaduto, non certamente per la mia assenza ma soprattutto perchè i rappresentanti dei genitori (e quindi il Comitato) rimangono in carica sino alla elezione dei nuovi. Questo lo stabilisce espressamente l'art. 50 dell'OM 215/91
http://www.edscuola .it/archivio/ norme/ordinanze/ om215_91. html (ovviamente sempre che abbiano conservato i requisiti di eleggibilità e non siano decaduti, come nel mio caso, per trasferimento dei figli).
E' necessario che il Comitato Genitori venga confermato ogni anno subito dopo l'elezioni dei rappresentanti dei genitori. Questo permette l'eventuale partecipazione dei nuovi e la riconferma dei "vecchi".
COME FARE PER CREARE UN COMITATO GENITORI?
Suggerirei in primo luogo una modalità rispettosa delle norme, giacchè non vedo perchè cominciare un'esperienza di partecipazione con un inutile ed improduttivo contenzioso sulla legittimità (ai contenziosi ci penseranno poi i permalosi).
Il comitato genitori è inserito nell'articolo 15 del D.L.vo 297/94
http://www.edscuola .it/archivio/ norme/decreti/ tu02.html rubricato "
Assemblee dei genitori".
Visto che la norma dice "i rappresentanti possono esprimere un comitato dei genitori" , ed in caso non vi sia un regolamento interno dell'istituto che norma la procedura, la costituzione di un comitato dei genitori può avvenire solamente nel seguente modo:
Viene convocata una riunione dei
rappresentanti di classe con il seguente ordine del giorno:
- costituzione del comitato genitori
- approvazione dello statuto
- nomina delle cariche previste dallo statuto
La sera dell'assemblea i rappresentanti presenti votano
Se la maggioranza dei votanti è favorevole il comitato genitori è costituito.
Non essendo previsto alcun quorum affinché l'assemblea sia valida , anche se sono presenti solo 4 rappresentanti e 3 votano a favore il comitato è costituito.
Da nessuna parte è scritto che per costituire il comitato devono essere d'accordo la maggioranza dei rappresentanti
Se viene espresso il dubbio che 4 rappresentanti non rappresentano la maggioranza dei rappresentanti e quindi l'assemblea non si può ritenere valida, allora anche alle elezioni del consiglio di istituto devono votare almeno il 50% + 1 degli aventi diritto perché il consiglio sia valido e lo stesso per l'elezione dei rappresentanti di classe.
Ed ora vi segnalo questa norma:
Articolo 10 (Comitato dei genitori)
(1) In ciascuna istituzione scolastica è istituito il comitato dei genitori. Il comitato è composto dai rappresentanti dei genitori eletti nei consigli di classe.
(2) Il comitato dei genitori può istituire sottogruppi per i singoli plessi scolastici, sedi o sezioni staccate, gradi o tipi di scuola.
(3) Il comitato dei genitori formula proposte e pareri in merito alla programmazione ed all’organizzazione dell’attività della scuola, che vengono sottoposti all’organo competente dell’istituzione scolastica. Formula proposte in merito alla collaborazione scuola - genitori e all’aggiornamento dei genitori e ha la facoltà di esprimersi in merito a tutte le questioni iscritte all’ordine del giorno delle sedute del consiglio di circolo o di istituto; il comitato elabora inoltre il proprio programma di lavoro relativo ai contatti tra scuola e famiglia e all’aggiornamento dei genitori e sottopone le relative proposte al consiglio di circolo o di istituto, che delibera in merito e provvede al finanziamento.
(4) Elegge nel suo seno il presidente ed il rappresentante nel comitato provinciale dei genitori e concorre nell’organizzazione dell’elezione dei rappresentanti dei genitori nel consiglio di circolo o di istituto.
(5) I rappresentanti dei genitori nel consiglio di circolo o di istituto nonché il rappresentante nel comitato provinciale dei genitori, per tutto il periodo di funzionamento di tali organi, fanno altresì parte del comitato dei genitori; essi decadono da tali organi quando non hanno più figli frequentanti la scuola.
...Bella vero?
Se poi la Scuola di Tortoreto si fa finalmente furba e capisce che la forza dei genitori, se usata BENE, può essere più che positiva per arrivare tutti insieme ad ottenere il meglio per i bambini e per il corpo docente... Quasi quasi potrei cominciare a credere nei miracoli.
VI AUGURO TANTA PARTECIPAZIONE PRODUTTIVA!!!
Con tempo vi racconterò come si presenta la scuola da queste parti.
Mariana
mercoledì, 27 agosto 2008
Cari docenti, dirigenti, presidenti, rappresentanti, vari ed eventuali
Chi scrive è prima di tutto un umile genitore. Avete presenti quelle chimeriche entità che ogni mattina depositano a scuola la materia prima e che poi se la vengono a riprendere? Massì! Quelli che non capiscono niente, che parlanoparlano formando gruppetti all'ingresso della scuola, buoni solo a creare altri problemi alla gente che cerca di lavorare, che sarebbe meglio stessero zitti, si limitassero a fare il loro mestiere in silenzio: sorridere sempre alla maestra, puntuali nello scaricare e nel caricare la merce, pietosi e partecipi delle esigenze superiori di segretari e dirigenti, pronti a collaborare nella necessaria formalizzazione di tutte quelle seccature di burocrazia collegiale… Che ne sappiamo noi delle tribolazioni di voialtri con questa generazione inerte e vuota, disinteressata, acefala e disgraziata? Ecco, io sono un genitore. Ma non sono un genitore qualsiasi: sono uno di quelli della peggior razza, di quelli che vogliono mettere il naso dappertutto negli affari della scuola, di quelli davvero scandalosi: pensate che io, pervicacemente, voglio parlare perfino della e sulla scuola! Siete scandalizzati? Vi sembra che la situazione si faccia inquietante? E' perchè non vi ho ancora confessato tutte le mie colpe: e quando l'avrò fatto allora capirete che razza di mostro sono io! Ecco perchè sento di dover consigliare ai più sensibili tra voi di non continuare a leggere questa lettera, qualcuno potrebbe non tollerare gli orrori di cui mi sono macchiata e non voglio avere sulla coscienza altre vittime. Infatti io, oltre ad interrogarmi sulle faccende della scuola, sul senso della didattica, dell'educazione e su altre amenità del genere, sono un tipico "genitore d'azione": di quelli che fanno le riunioni, che vogliono le carte dei servizi, che s'attaccano alle normative, che stanno perennemente in segreteria o al comune a protocollare qualcosa, che hanno l'impudicizia di segnalare le inadempienze, che si indignano per un diritto negato, che vogliono sapere che c'è nel POF, che vorrebbero fare delle proposte, che vorrebbero "partecipare davvero" insomma... Tuttavia, io ho un'altra colpa, la più grande di tutti, imperdonabile e quasi impronunciabile: sono colpevole di aver promosso... un Comitato dei Genitori! Otto mesi fa ho commesso questo delitto atroce e, cosa ancora più grave, per la quale meriterei la galera a vita, io l'ho commesso nel nome della... Collegialità. Non mi sono limitata a fare qualcosa, ci ho creduto e ho indotto altri a crederci. Mi sono macchiata dell'orribile colpa di traviare rappresentanti dei genitori negli Organi Collegiali, ho sovvertito il naturale ordine delle cose e ho persistito in questa orribile impresa per mesi, seminando terrore, dolore e sgomento, facendo venire esaurimenti nervosi alle maestre, diventando l'incubo di dirigenti scolastici, di responsabili comunali... e di altre cose inenarraribili, io, sono colpevole. Lo so... lo so che sto profondamente turbando la vostra sensibile coscienza, ma devo liberarmi dalle infamie di cui mi sono macchiata perché io, adesso, mi sono.... pentita. Mi perdonerete una certa confusione, ma ho appena subito un trauma che potrebbe segnare la mia esistenza futura e fare di me qualcosa che mi sono sempre ostinata a non essere: un genitore consapevole. Consapevole del proprio ruolo, consapevole dei propri doveri, consapevole, soprattutto, dei propri "limiti"... Ebbene sì: vi svelerò l'arma segreta per annullare le resistenze e l'orribile essenza dei genitori come me. Permettetegli di partecipare ad una riunione degli Organi Collegiali. Non resisterà al trauma, ve lo assicuro: lo stroncherete, lo traumatizzerete per sempre, lo costringerete a piegarsi all'evidenza. E tanto più il disgraziato sarà stato profondamente convinto dell'esistenza di diritti, di leggi, di essere parte di un consesso civile, di essere rappresentato o di poter rappresentare qualcosa o qualcuno, tanto più dirompente sarà per lui questa esperienza e dolce la vostra vendetta. Non si può che piegarsi all'evidenza: le leggi e i diritti ancora esistono ma sono solo carta straccia. Solo un matto può pensare di cambiare il mondo invocando fantasmi. I genitori come me meritano il disprezzo e l'insofferenza di voialtri, meritano di essere calpestati e insultati, meritano una overdose di violenza psicologica, da branco, di essere negati, imbavagliati, inceneriti perché... non sanno stare al proprio posto. Ecco perchè vi ringrazio. Non vi siete nemmeno accorti della lezione che mi avete dato: e dire che alcuni, la maggior parte di voi, fanno anche i docenti…
Umilmente, Mariana Zorzoli
"Le leggi... per i nemici si applicano, per gli amici s’interpretano" (G. Giolitti)
PS: E poi devo leggere, in qualche pubblicazione locale, sull'importanza di "conformare comitati" e "attivarsi come cittadini"... scritto dalle stesse persone che tentano con tutte le forze di non permettere la presenza dei genitori nelle riunioni del Consiglio d'Istituto (un diritto che abbiamo per legge)... "Gli ipocriti sono peggiori dei corvi, che cavano gli occhi soltanto ai morti, mentre essi accecano i vivi."
domenica, 08 giugno 2008
ASSEMBLEA COMITATO GENITORI
LUNEDI 9 GIUGNO - ORE 20:30
SCUOLA ELEMENTARE TORTORETO LIDO